Sono certo che tu stesso nella tua esperienza quotidiana abbia notato come la musica possa far riaffiorare ricordi lontani, renderti attivo o rilassato.

Ascoltare la musica giusta al momento giusto musica giusta può essere uno strumento molto potente per migliorare la tua concentrazione e produttività. Al di là dell’aspetto più sentimentale della questione, diverse ricerche scientifiche hanno portato in luce numerose evidenze a tal riguardo.

Ogni volta che studio, leggo sul Kindle o scrivo sul blog ho un rituale: metto le AirPods alle orecchie, apro Apple Music e lascio andare la playlist più adatta alla situazione. Amo ascoltare musica in queste situazioni perché mi aiuta a essere più produttivo e concentrato. È un’abitudine che ho creato col tempo, spontaneamente.

Ascolto musica anche mentre mi alleno, medito o faccio la doccia, ma non è di questo che ti parlerò in questo articolo. Vorrei parlarti di come sfruttare la musica a tuo vantaggio per essere più produttivo e concentrato, nella fattispecie quando studi o leggi. Son sicuro che questo articolo sarà di grande utilità in primis a studenti ed in secundis anche a lettori e a lavoratori.

Concentrazione a commando

Studio Biotecnologie. Amo ciò che faccio, ma capita che ci siano giornate in cui proprio non riesco a star concentrato come capita che ce ne siano altre in cui fatico a trovare la forza di volontà per alzarmi dal divano e dirigermi in biblioteca.

Succede a tutti di avere quelle giornate in cui non si ha proprio voglia di fare nulla o si trova difficoltà a concentrarsi – o perlomeno mi piace pensarla cosi.

Alcune volte è meglio prendersi una pausa. Staccare al 100%. Ma la maggior parte delle volte il problema può essere facilmente aggirato con un po’ di ingegno. Non ti sto per suggerire nulla di trascendentale.

Sfrutta le abitudini a tuo vantaggio. Creane per aiutarti a stare concentrato. A questi scopi può esserti utile la musica. Se abituerai il tuo cervello ad associare a un certo tipo di musica a momenti di studio o lavoro, ti sarà facile riuscire a portare a termine i tuoi task anche nei giorni peggiori. Ti basterà ascoltare la musica che sei abituato a sentire quando devi essere concentrato e produttivo per entrare nello status mentale adatto.

Ho già trattato in linea generica di come creare nuove abitudini, tuttavia ritengo sia comunque utile approfondire questo particolare caso.

Prima darti qualche consiglio per formare questa abitudine è necessaria un po’ di teoria. Prometto che non sarò noioso.

Un’abitudine è composta da un trigger, che fa partire la routine e genera gratificazione, che ti induce a ripetere volentieri e spontaneamente il tutto. Trigger, routine e gratificazione sono i componenti dell’abitudine.

Come trigger sfrutti il metterti le cuffie e far partire la playlist. La musica ti aiuterà a farti entrare nello stato di concentrazione ideale per avere uno studio o lettura fruttiferi. Lo stato di concentrazione raggiunto fa parte della routine. La gratificazione è intrinseca nell’abitudine: se sei più concentrato, studi meglio e con meno fatica di quanto non faresti senza la musica.

Musica e pomodoro technique

Se stai adottando la tecnica del pomodoro, ascoltare musica in cuffia, specie se ti trovi in un luogo in cui non è permesso fare baccano, è un utile strumento per sapere esattamente quando effettuare le pause dallo studio.

Per esempio, se ti trovi in biblioteca, non puoi impostare una sveglia o un timer sonoro che ti segnali che devi andare a sgranchirti un po’ le gambe. Stare a guardare continuamente l’orologio potrebbe essere una buona soluzione per sapere quando debba fare la pausa, ma può essere frustrante e distoglie la tua attenzione dallo studio. Non ti concentrerai a fondo sulla tua lettura e non imparerai granché bene ciò che stai studiando.

Spostare continuamente il tuo focus da ciò che studi all’orologio non è una buona strategia.

Rassegniamoci e lasciamo ai computer il multitasking. Noi esseri umani siamo monotasker, dunque concentrati su una cosa per volta.

Ricapitolando: sei in biblioteca, stai sfruttando la tecnica del pomodoro, non puoi fare baccano e sei abbastanza furbo da non voler spezzettare la tua attenzione. E vuoi un modo semplice per regolarti con gli orari delle pause. Noto che devi studiare per X minuti prima di fare una pausa, per sapere sapere quando è ora di fare una staccare, ti suggerisco due alternative:

  • crea una playlist della durata di X minuti: tanto banale quanto efficace;
  • imposta l’interruzione della musica dopo X minuti: se hai un iPhone è molto semplice:
    1. entra su Orologio, l’app;
    2. tocca Timer, in basso a destra;
    3. fai tap su Allo stop … per accedere alla schermata delle suonerie, dopodiché scorri finché non giungi nella parte più bassa e tocca Interrompi riproduzione e poi, in alto a destra, Imposta;
    4. selezione il timer in base alla durata della tua sessione di studio, lettura o lavoro;

Attenzione: qualora adotti il secondo metodo, premurati di aver impostato correttamente Interrompi riproduzione prima far partire il timer. Ti confesso che non è tra le migliori esperienze sentire suonare a tutto volume il proprio timer nel silenzio della biblioteca.

Isolamento acustico

Non di rado anche in biblioteca c’è un fastidioso vociare. E se c’è baccano è difficile concentrarsi. E se non puoi concentrarti la tua produttività cola a picco. Una catastrofe, insomma – c’è di peggio, lo so, ma questa è la percezione di questo fatto di uno studente che sta facendo la sua maratona di studio con la sessione d’esame vicina.

La musica giusta ti può offrire un isolamento più piacevole e efficace di quello dato dai tappi per le orecchie che, almeno col sottoscritto, non hanno mai svolto efficacemente il loro ruolo.

Trovare piacere nel studiare con della buona musica può non essere cosa per tutti. A questi ultimi suggerirei di provare delle cuffie con cancellazione attiva del rumore – che sopracitate le AirPods non hanno. Le ho provate, ma non ne posseggo.

Questo è la più banale delle riflessioni sull’utilità dell’ascolto della musica per migliorare la tua produttività e la tua concentrazione, indi per cui l’ho messa per ultima.

Ma qual è la musica giusta?

Ho più volte parlato di «musica giusta». Ma qual è secondo me la musica più adatta per studiare o leggere?

Se e solo se hai Apple Music, ti consiglio di provare le playlist sotto per le tue sessioni di studio o lettura. E se non lo hai, valuta seriamente di provarlo. I primi tre mesi sono gratis.

   

Queste sopra sono le playlist che utilizzo personalmente più di frequente. Ho dedicato un intero articolo alle migliori playlist di Apple Music per aiutare la concentrazione che ne contiene molto di più.

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