Il metodo Cornell è un efficace sistema per prendere appunti. Sviluppato da Walter Pauk nel 1940, all’epoca professore della Cornell University di New York, è utilizzato per prendere annotazioni durante una lezione o una lettura e permette di ripassare e memorizzare il materiale in modo molto efficace.

Dopo aver letto questo articolo saprai come creare un foglio per prendere appunti in modo efficace e come applicare correttamente il metodo Cornell. Risparmierai un sacco di tempo e fatica sia durante la lezione che durante lo studio.

Suddivisione del foglio

Il metodo del professor Pauk si basa sulla suddivisione del foglio delle annotazioni in tre aree:

  • area degli appunti;
  • area delle parole chiave;
  • area della sintesi e delle note.

A queste può aggiungersi un’ulteriore piccola area, l’area del titolo e della data, posta nella parte superiore del foglio.

Esempio di foglio per il metodo Cornell

Area degli appunti

L’area degli appunti è la più ampia ed è la prima che va completata. In questa zona si scrivono gli appunti in modo sintetico e schematico.

Se lo ritieni opportuno, sfrutta simboli, frecce e abbreviazioni, ma ti sconsiglio di fare di questi una priorità. Durante le scuole superiori spesso mi inventavo pagine e pagine di simboli con relativa legenda. La sensazione era di essere molto più produttivo. Nella pratica, prendere appunti finiva per comportare un’enorme fatica.

Trascrivere parola per parola, come se fossi sotto dettato, è un errore comune che devi evitare a tutti i costi. Inizialmente potrà essere difficoltoso per alcuni. Veniamo abituati così fin dalle scuole elementari.

Piuttosto, sforzati di prendere gli appunti con parole tue. Rielaborando attivamente le informazioni sarà molto più facile studiarle perché in parte le avrai già memorizzate.

Area delle parole chiave

L’area delle parole chiave consiste in una colonna posta sulla sinistra del foglio. Una volta completata l’area degli appunti, in questa, si scrivono le relative parole chiave.

Qua la sintesi deve essere massima. Se riesci a concentrare un concetto in una sola parola è meglio che in due. Evitate gli articoli e la punteggiatura.

Area della sintesi e delle note

L’area della sintesi e delle note si trova nella parte bassa del foglio.

In questa zona, una volta completate le altre due aree, dovrai sintetizzare in una o due frasi l’intero insieme di concetti espressi nell’area degli appunti.

Potrai segnare in corso d’opera annotazioni, come domande da fare al docente una volta conclusa la spiegazione, idee e collegamenti con altri argomenti.

Suddividere manualmente il foglio

Sebbene esistano dei tool che ti semplificano non di poco il lavoro di ripartizione in aree della pagina, è utile conoscere come suddividere manualmente un foglio. Non sempre si ha la possibilità di stampare o si dispone di fogli predisposti.

Per generare manualmente un foglio per gli appunti secondo il metodo Cornell:

  1. traccia una linea orizzontale nella parte inferiore del foglio, all’incirca a un quarto di altezza della pagina;
  2. se vuoi creare anche l’area del titolo e della data, traccia una linea orizzontale nella parte superiore del foglio, distante dal margine qualche centimetro. Non è fondamentale creare questa area, ma lo consiglio;
  3. traccia una linea verticale nella parte sinistra del foglio, all’incirca a un quarto di larghezza della pagina.

Fatto! Il foglio è pronto per essere utilizzato.

Il metodo Cornell in pratica

«Bello questo foglio con tutte le linee, ma che ci faccio?», penserai.

Ora che hai un idea generale su questo prodigioso metodo e sai come strutturare il tuo foglio degli appunti, credo che sia giunto il momento di sapere come applicare praticamente il metodo Cornell. A spiegarcelo è direttamente la Cornell University:

  1. annotare: durante la lezione, utilizza l’area degli appunti per prendere annotazioni sintetiche;
  2. domandare: subito dopo la lezione, formula domande basate su le note dell’area degli appunti. Scrivere domande ti aiuta a chiarire significati, a cogliere relazioni, stabilire continuità tra gli argomenti proposti e rafforzare memoria. Inoltre, la stesura delle domande costituisce le basi per lo studio: ti sarà di grande aiuto per ripassare;
  3. recitare: copri l’area degli appunti con un foglio di carta. Poi, guardando solo le domande o parole chiave, ad alta voce e con parole tue, esponi l’argomento. Recitalo, sei un attore su un palcoscenico. Non sentirti pazzo, ti aiuterà a memorizzare ciò che desideri ancora meglio;
  4. riflettere: rifletti sul materiale, poniti delle domande come: “Qual è il significato di questi fatti? Su quale principio si basano? Come posso applicarli nella vita di tutti i giorni? Come posso ricollegarli a ciò che già conosco? Che cosa c’è al di là di loro?”;
  5. riesaminare: passa almeno dieci minuti ogni settimana a rivedere tutte le precedenti note. Così facendo, le fisserai meglio nella tua memoria.

I primi due punti si riferiscono alla fase di stesura degli appunti, gli ultimi tre alla fase di studio.

Avendo già ampliato il più dei concetti correlati al metodo Cornell nel paragrafo precedente, sono stato estremamente sintetico in questo. Se non l’hai già fatto, torna su e leggi Suddivisione del foglio. È importante.

Cinque consigli per novellini del metodo Cornell

Anch’io applico e ho applicato questo metodo. Come ti ho già accennato, ne sono molto soddisfatto, ma non è sempre filato tutto liscio. Specie nei primi tempi, ho fatto dei piccoli errori che a te, fedele lettore del mio blog, sarei felice di risparmiare.

Facendo tesoro della mia esperienza, ho stilato una lista coi miei migliori consigli per applicare il metodo Cornell. Vediamoli assieme.

  1. preoccupati più del contenuto che della forma: ricorda sempre che la nostra priorità è imparare, non è avere dei begli appunti. Siamo degli studenti; non stiamo scrivendo un libro. A questo proposito, tenendo a mente gli errori che feci:
    • non scrivere tomi di leggende ultradettagliate di simboli: generano una semplificazione illusoria, teorica;
    • scrivi la prima parola chiave che ti viene in mente: come regola generale ti suggerirei di non passare più di dieci secondi a identificare la parola chiave più adatta;
    • non temere di pasticciare: scrivi, se sbagli tira una linea con la penna e continua;
    • meno cose, usi meglio è: è un principio che credo sia utile applicare a tante cose che esulano dall’argomento che stiamo trattando ma che riguarda anche quest’ultimo: usa una, massimo due penne di colori diversi e nient’altro;
  2. non preoccuparti troppo del contenuto: sembra in apparente contraddizione col primo consiglio benché così non sia: il contenuto è più importante della forma ma il contenuto non è tutto: non devi scrivere la nuova Divina commedia, sono degli appunti: non ti sto suggerendo di scrivere in un pessimo italiano, ti sto suggerendo di scrivere senza troppi pensieri: non preoccuparti se lasci qualche frase inconclusa, se usi delle abbreviazioni o se preferisci fare un disegno o un grafico piuttostoché buttare giù qualche riga di testo;
  3. non completare le diverse aree in tempi lontani: so che finita la lezione la voglia di tornare a casa può essere tanta, ma, se necessario, spendi qualche minuto in più sul tuo foglio degli appunti per fare una rapida revisione: risparmierai parecchie ore di studio;
  4. testa il metodo Cornell con costanza per almeno una settimana: non demordere prima di aver applicato il metodo per almeno una settimana, poi tira le somme. Il solo rischio che corri è di diventare molto più produttivo nello studio. Inizialmente può sembrare complicato seguirne le regole – per quanto semplici siano. Dopo qualche giorno ti verrà tutto spontaneo.
  5. cataloga scrupolosamente i tuoi appunti: se, come me, generi fogli per gli appunti stampandoli, magari sfruttando il modello che ti ho messo a disposizione, è facile che li si possa perdere. Presta particolare cura nel tenerli ben ordinati e catalogati. Il consiglio migliore che possa darti è di scannerizzarli e archiviarli sul cloud sistematicamente. Così facendo non rischierai di perdere i tuoi preziosi appunti e potrai trovarli rapidamente, con facilità, ovunque tu sia – a patto che disponga di una connessione a internet. Esistono diverse applicazioni che puoi installare sul tuo smartphone per renderlo uno scanner portatile. Sul mio iPhone utilizzo Scanbot Pro, disponibile anche per Android. In passato ho usato CamScanner. Nel caso in cui preferissi adottare un approccio più analogico è opportuno che ti doti di quaderni ad anelli e buste portadocumenti dove archiviare gli appunti. Catalogali scrupolosamente. È inutile farti in quattro per prendere dei buoni appunti se poi li perdi o hai bisogno di sfogliare tra mille scartoffie prima di trovarli: ho detto buoni, non belli – ricordi il primo consiglio?

Il fatto che io mi trovi benissimo con questo metodo non deve lasciarti presupporre che sia adatto a tutti e a tutto. Proprio come un abito per calzare al meglio deve essere fatto su misura, anche la metodologia per generare gli appunti appunti è bene che sia personalizzata. Ciascuno è diverso così come lo sono le materie studiate. Alcune materie richiedono uno studio più mnemonico, come Diritto, altre uno studio differente, più volto a far propri alcuni concetti, come Biologia.

Il metodo Cornell può costituire una buona base da cui partire per elaborare il tuo personale metodo, fatto su misura. Sta a te cucirlo.

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