Attorno al novembre del 2017 dovevo partire a Londra.

Con l’inglese me la cavavo già abbastanza bene, tuttavia il viaggio mi diede la spinta necessaria per approfondire ulteriormente la lingua.

In pochi mesi ho ottenuto grandi soddisfazioni e così ho scelto di raccogliere nelle righe che seguono le strategie che ho adottato per migliorare il mio inglese.

Babbel e Tandem

Inizialmente, un po’ restio, ho provato Babbel.

Mi son messo d’impegno. Per un paio di mesi, con costanza, tutti i giorni ho seguito almeno un quarto d’ora di lezione dall’app. Era comodo: potevo studiare ovunque fossi, a qualunque ora. Non avevo scuse per mancare il mio impegno quotidiano.

Da un lato approfondivo la grammatica, la pronuncia e aspetti meno legati alla conversazione grazie a Babbel, dall’altro fortificavo gli aspetti inerenti alla conversation grazie a Tandem, un’altra app, che permette di effettuare scambi linguistici: tu aiuti delle persone a imparare le lingue che conosci, loro aiutano te a imparare la lingua che desideri. Puoi farlo via chat, tramite chiamata o videochiamata, ed è gratis.

Kindle, YouTube, TED e Netflix

Per ulteriori approfondimenti, guardavo anche video-lezioni su YouTube di canali come English with LucyEnglish Like a Native o Learn English with Papa Teach Me. È stato molto utile per migliorare gli aspetti riguardanti l’ascolto.

Allo stesso scopo sfruttavo ogni occasione per immergermi quanto possibile nella lingua:

Da qualche mese, ho anche iniziato a leggere libri in lingua inglese sul mio Kindle, un oggetto perfetto per chi vuole imparare una nuova lingua e non solo. Ha un traduttore e un vocabolario incorporato che fanno in modo che la lettura in una lingua straniera sia un’esperienza alla portata di tutti – o quasi.

La prova sul campo

Nonostante il tanto studio delle settimane precedenti, arrivato a Londra, per i primi giorni, ho avuto qualche difficoltà a capire cosa mi dicesse la gente del posto. A mia discolpa posso confidarti che fossi stravolto. Presi l’aereo nel tardo pomeriggio e arrivai nei pressi della capitale inglese attorno alla mezzanotte. Trascorsi una notte insonne in aeroporto in attesa del mio bus.

Nonostante la fatica, riuscivo a interagire: delle volte non capivo ogni parola, ma riuscivo sempre a cogliere il senso della frase.

Era tutto nella norma. Gli inglesi parlano velocemente, con la scioltezza tipica di chi mastica davvero la propria lingua.

Dopo qualche giorno ho iniziato a capire sempre di più, sempre meglio. E intanto continuavo a studiare con Babbel.

Nel giro di una settimana, applicando il keyword method, ho imparato oltre mille nuovi vocaboli.

Oggi non reputo di avere un inglese perfetto, ho ancora tanta strada da fare, ciononostante non credo che migliorare sarebbe stato altrettanto semplice, rapido ed economico senza costanza, motivazione, Tandem e Babbel – che, a proposito, mi ha davvero sorpreso positivamente.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenta