Studiare può essere più o meno faticoso, ma non giriamoci troppo attorno: comporta uno sforzo non trascurabile. È un lavoro: sulla mia carta di identità, accanto alla voce professione c’è scritto studente. Temo che sia per questa ragione che per la gran parte della mia vita abbia associato la lettura allo studio e, dunque, alla fatica.

Fino a non tanto tempo fa leggevo parecchio, ma, di norma, solo per questioni strettamente inerenti allo studio.

Difficilmente leggevo per intero un libro. Di solito ero troppo stanco a causa dello studio. E quando non ero troppo stanco per via dello studio, dovevo allenarmi. E se non avevo da allenarmi mi dovevo dedicare ad altro. Non potevo mica passare le intere giornate tra scuola e piscina.

Insomma, anche quando avrei voluto sedermi su una poltrona e con un libro tra le mani, per un motivo o per l’altro, finivo col non riuscire a trovare il tempo per leggere. Non importa quanto buoni fossero i miei propositi, puntualmente andavano a farsi benedire.

Ho scoperto i piaceri della lettura un po’ tardi, attorno alla ventina, durante il mio anno sabbatico tra la fine del liceo e l’inizio dell’università. In quel periodo, per la prima volta, ho avuto l’opportunità di leggere per puro piacere. Ho capito cosa mi fossi perso fino ad allora.

Potessi tornare indietro nel tempo, mi farebbe davvero piacere che qualcuno mi desse qualche suggerimento per leggere di più, per assaporare un libro fino all’ultima pagina. Questo è quanto vorrei fare io oggi per te: condividere con te i miei migliori consigli per leggere di più, con passione e costanza.

Perché dovresti leggere di più?

Se stai leggendo questo articolo sei sufficientemente motivato a leggere, altrimenti non leggeresti un articolo, tantomeno considerato che sia un articolo sul leggere. Nonostante ciò ci tengo particolarmente che tu legga questo paragrafo. Non saltarlo.

Per esperienza personale, credo che una delle principali cause di abbandono di un’attività sia il non essere sufficientemente motivati per portarla avanti. Ecco perché credo sia importante conoscere le ragioni per le quali è utile leggere di più:

  • stimola la mente: per certi versi potremmo paragonare la mente a un muscolo: meno la alleni, più si impigrisce. Al contrario, più la alleni, più si fortifica. La lettura è un’ottima palestra celebrale;
  • migliora il tuo livello di attenzione e concentrazione: in un mondo che ci costringe al multitasking, sebbene noi non siamo progettati per il multitasking, la concentrazione è una risorsa sempre più scarsa. Siamo bombardati da messaggi, chiamate, pubblicità e distrazioni di ogni genere. La soglia dell’attenzione è drasticamente calata negli ultimi anni. Leggere ti offre l’opportunità di allenarti a mantenere il tuo focus su un solo task;
  • migliora la tua memoria: più appigli offri alle nuove informazioni che elabori, tanto più facilmente e più a lungo rimarranno ancorate nella tua mente. D’altronde, se sei un abituale lettore del mio blog, dovresti sapere che tantissime mnemotecniche si basano su questo principio: collegare informazioni che si desidera memorizzare a informazioni che si ha già memorizzato. Leggendo espandi le tue conoscenze, espandendo le tue conoscenze, hai più appigli ben saldi per memorizzare ulteriori nuove informazioni: è un circolo virtuoso;
  • espande il tuo vocabolario: non mi dilungherò più di quanto non sia necessario: leggendo incontri termini che prima di allora non ti erano noti e li fai tuoi, magari applicando il keyword method.
  • incrementa le tue capacità di scrittura: vedendo come scrivono professionisti della scrittura, migliori le tue competenze in questo campo. Ciò, in parte, si ricollega al precedente punto;
  • ti fa viaggiare dalla tua poltrona: questo è un punto che tendo a sottovalutare, ma che mi rendo conto rivesta la sua importanza. Leggere fa sviluppare la propria fantasia, ma del resto lo fanno anche film, spettacoli teatrali e serie TV. Potresti chiederti quali sia l’utilità di avere una fantasia particolarmente sviluppata. Le prime applicazioni che mi vengono in mente sono legate alle mnemotecniche: è fondamentale avere una fervente fantasia per poterle sfruttare appieno.

Ti ho fatto venire almeno un po’ di voglia di leggere? Magari ne avevi già, ma scommetto che adesso sei molto più motivato.

Sfrutta i tempi morti

Se pensi di non avere tempo, vuoi leggere di più ma senza apportare significativi cambiamenti alla tua agenda, la chiave è sfruttare i tempi morti. Per me è stato così. In tutto ciò, hanno giocato un ruolo da protagonista il mio Kindle e la tecnica del pomodoro. Perché? Lascia che ti racconti.

Solitamente, quando studio o scrivo sul mio blog, adotto una tecnica di time management che trovo molto efficace: la pomodoro technique. Ideata da un ex studente universitario, Francesco Cirillo, consente di aumentare a dismisura la propria produttività.

Non si tratta di niente di complesso. Consiste nell’alternare a 25 minuti di concentrazione, 5 minuti di pausa: questo è un pomodoro. Ogni 4 pomodori, ci si prende una pausa più lunga, di almeno 10 minuti. Ho spiegato più dettagliatamente le potenzialità della tecnica del pomodoro in un articolo interamente dedicatole.

Ebbene, ora giungo al dunque: come faccio a ritagliarmi del tempo per leggere quando non ho tempo per leggere? Adottando la tecnica del pomodoro, durante le pause, specie quelle più lunghe, leggo. Se sto studiando, non si tratta di letture troppo impegnative, altrimenti vanificherei i benefici della pausa, se, invece, sto adottando la medesima tecnica per questioni mentalmente meno impegnative posso dedicarmi alla lettura di qualcosa di più complesso.

Altro elemento che ha rivoluzionato il mio approccio con la lettura e il tempo dedicatole è stato il Kindle. Non mi ha fatto sentire la mancanza della carta, che, alla vista, riesce a emulare perfettamente. Nel mio zainetto, ho sempre con me la mia intera libreria.

Magari stai facendo la fila dal medico di famiglia, oppure sei arrivato con anticipo ad un appuntamento o, ancora, il tuo volo ha fatto ritardo. Non importa. Ogni qual volta abbia un tempo morto, tira fuori il tuo Paperwhite – o libro cartaceo – dal tuo zaino e leggi.

Fai della lettura un’abitudine

Lo step 1 è sfruttare i tempi morti per leggere. Lo step 2 è fare della lettura un’abitudine.

Non occorrerà alcuno sforzo. Col tempo, ti appassionerai alla lettura.

Non ti basterà più leggere tra un pomodoro e l’altro o mentre sei sul bus. Sarai sufficientemente motivato per giungere a voler dedicare uno o più slot temporali della tua giornata solo e unicamente alla lettura. Ti verrà spontaneo farlo.

Ti suggerisco di adottare lo stesso modus operandi che adottavi per leggere durante i tempi morti, ma in modo inverso. Cioè? Ora ti spiego:

  • decidi quanto vuoi leggere, meglio se scegliendo lassi temporali multipli di 25 minuti – letto l’ultimo punto saprai perché;
  • decidi quando vuoi leggere: l’ideale potrebbe essere al mattino, appena ti svegli; ti sconsiglio di leggere a letto, prima di andare a dormire: se così facessi, sarebbe controproducente: finiresti col far associare al tuo cervello la sonnolenza di fine giornata alla lettura: la lettura diventerebbe un perfetto soporifero: creata questa abitudine negativa, aperto un libro, proveresti una sensazione di sonnolenza;
  • prima di iniziare a leggere, ond’evitare distrazioni e concentrarti su un solo task, applica la tecnica del pomodoro.

È tanto semplice quanto efficace.

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